Stampato sul web

In Tin si fanno i conti con le emozioni
Gli operatori delle terapie infantili neonatali sono soggetti a un forte carico emotivo che può incidere sullo svolgimento della propria professione. Al Bambino Gesù di Roma incontri di gruppo aiutano gli operatori a riflettere sulla significatività delle proprie emozioni.
Sull’uso compassionevole del farmaco

Quando un medicinale viene concesso per uso compassionevole non si autorizza alla cieca una terapia, ma si accelera il processo che porta a utilizzare un farmaco solo dopo che la sua efficacia è stata documentata. Un concetto che media e giudici pare non abbiano ben compreso.

La salute mentale dei bambini: un problema da non sottovalutare

L’argomento non buca i mass media, ma i disturbi mentali sono tra le principali cause di malattia nell’infanzia e nell’adolescenza. Inoltre in tutto il mondo si osserva un aumento delle diseguaglianza negli indicatori del benessere. E questo contribuirà ad aggravare la situazione.

Sostenere le madri che desiderano allattare al seno nella comunità: una sfida possibile
L’Iniziativa di Unicef Italia Comunità amica dei bambini per l’allattamento materno è un programma di interventi efficaci sviluppato per la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento materno prima e dopo la dimissione dal punto nascita
Come migliorare l’assistenza pediatrica

L’epoca di risorse limitate che stiamo vivendo può essere un’occasione per analizzare le molte criticità della Pediatria italiana e pensare soluzioni che producano un miglioramento duraturo dell’assistenza.

La fine del vantaggio mediterraneo
La protezione del nostro modello alimentare è ormai esaurita. L’Italia, soprattutto al Sud, presenta tassi di obesità sovrapponibili a quelli americani. Ma la faticano a prendere piede interventi che affrontino in maniera adeguata un problema così complesso
La psicoterapia secondo il metodo De Andrè

In uno spettacolo teatrale le canzoni del cantautore genovese diventano il canovaccio per raccontare le malattie mentali. Un modo per conoscerle e affrontarle meglio. E poi, diffondere una maggiore consapevolezza attraverso la musica e il teatro, aiuta ad abbattere i pregiudizi

Le specificità delle cure pediatriche

La pediatria, costretta a confrontarsi con la specificità del paziente pediatrico, ha anticipato alcuni fra i principi, i temi e le risposte che oggi sempre più spesso vengono adottati dalle medicina nel suo complesso.

Accompagnamento, ascolto, rispetto

Sono queste le parole chiave su cui costruire la relazione con il bambino malato. Non si tratta di concetti astratti: è possibile declinarli all’interno di un’organizzazione sanitaria che tenga per mano il bambino e i suoi genitori nel duro cammino della malattia

Equivoco sulle bollicine
Il tentativo di introdurre una tassa sulle bevande gasate, come si fa ormai in molti Paesi, non è passato. Nel breve volgere della discussione si è sentito di tutto, tranne un vero dibattito nel merito della misura e dei suoi effetti sulla salute delle persone.
Un momento decisivo

I progressi della tecnologia hanno aumentato le capacità di effettuare una diagnosi precoce, consentendo in numerosi casi di curare o cronicizzare malattie prima letali. Ma questo enorme potenziale, se lasciato alla libertà dei clinici, rischia di produrre più danni che benefici.

L’ascesi cambia la salute e la società

Sarà forse a causa della fine delle Grandi Narrazioni che oggi c’è un rinnovato bisogno di ascesi. La riscoperta di questa forma di esercizio i cui effetti sono ancora poco indagati dalla scienza può costituire la base di un nuovo benessere individuale e collettivo.

Quale futuro per la medicina?
La medicina tecnologica, considerata finora come l’unica in grado di assicurare la salute attraverso un costante progresso, sta mostrando i propri limiti. È giunto il tempo di riconsiderare altre soluzioni più semplici e magari fondate su una più attenta comunicazione.
Salute e malattia possono convivere?

La definizione di salute dell’Oms risponde a un modello di malattia non più attuale. Inoltre, rischia di incoraggiare la medicalizzazione della società. Occorre un cambiamento di prospettiva che privilegi un approccio sistemico alla salute della persona.

Salute, una questione complicata

Per la sanità pubblica la sfida oggi è la promozione della salute: non solo parlare ai sani perché non diventino malati, ma anche difendere la salute su tutti i tavoli sociali per rinforzare i determinanti positivi.

 

Il cancro: una malattia scritta nel Dna

L’idea di malattia intesa come malfunzionamento di un organo a causa dell’intervento di un agente esterno non si addice al cancro. I tumori sono la conseguenza di una caratteristica intrinseca alla vita che viene però attivata dal caso: la modificabilità del Dna.

Salute e malattia tra definizioni e potere
L’idea che salute e malattia si escludano a vicenda è un’illusione. Il loro rapporto è molto più articolato e si presta a diverse interpretazioni. Nessuna di esse, però, da sola è sufficiente a sciogliere la complessità di questa relazione che non ha a che fare solo con la medicina.
Una bussola senza stella polare
Lo chiamano la Bibbia delle malattie mentali e a esso fanno riferimento gli psichiatri di tutto il mondo. Per quanto dei testi sacri non abbia l’immutabilità, il Dsm è l'unico strumento che può orientare questi specialisti, i soli a non potersi avvalere di esami del sangue o radiografie.
Verso una teoria unificata delle malattie?

Abbiamo immaginato per decenni le varie patologie come contenitori diversi uno dagli altri ma omogenei al loro interno. La ricerca sta facendo crollare questi confini e condizioni un tempo ritenute estranee dimostrano di avere numerose caratteristiche in comune.

Dov’è il potere in medicina?

Grandi cambiamenti hanno investito la medicina negli ultimi decenni producendo lo spostamento del potere dalla singola persona all’industria della salute. È giunto il momento di ristabilire il corretto equilibrio di potere, sperimentando anche in medicina forme di democrazia.

Riflessioni di un radiologo disilluso

Stefano Ciatto è mancato qualche giorno fa in un incidente stradale. Era un medico radiologo, si occupava prevalentemente di senologia e screening. Janus lo ricorda ripubblicando una sua riflessione sulla medicina difensiva.

Chi cerca di protegge la medicina difensiva? Il medico o il paziente? Ecco come la paura del contenzioso legale ha moltiplicato indagini e accertamenti. Anche quelli che secondo la scienza (e la coscienza?) dovrebbero essere evitati.

 

Quello del sesso è un paese per vecchi

L’avvento del Viagra e delle altre pillole contro la disfunzione erettile ha ridisegnato i confini della sessualità prolungando la vita sessualmente attiva. Allo stesso tempo sta cambiando l’epidemiologia delle malattie a trasmissione sessuale sempre più frequenti tra gli anziani.

 
Tempi duri per la sanità pubblica
Ovunque è in crisi. Scemano le risorse. E le riforme, laddove ci sono, non riescono più a coniugare la sostenibilità del sistema con l’universalità. Che si tratti di Stati Uniti, Gran Bretagna o Italia la musica non cambia: e non è colpa soltanto della crisi economica.
Un parto naturale purché sicuro
Oscilla tra due opposti l’esperienza del parto. Da una parte l’eccessiva medicalizzazione che ha nell’eccesso di cesarei un esempio lampante. Dall’altra la ricerca di una naturalità spesso molto poco naturale e che a volte fa dimenticare i meriti dell’assistenza medica al parto.
Naturale e artificiale: una riflessione

Esistono almeno due tipi di artificiale: uno che vuole ampliare, controllare e modificare la natura. Un altro che vuole imitarla e riprodurre almeno qualche suo aspetto. A quest’ultimo tipo di artificiale fanno capo i naturoidi, entità che da secoli accompagnano l’uomo

Campioni per eccesso o per difetto?

Il caso di un ragazzo privo di una gamba ammesso a partecipare a un torneo di calcio offre un nuovo spunto per riflettere sul rapporto tra sport e disabilità. Ma anche di quello tra salute e malattia: sicuri che queste persone possano essere definite «malate»?

Il cibo biologico è veramente migliore?

Nonostante i prezzi ben più alti rispetto ai prodotti tradizionali, i consumi di cibi biologici sono ormai esplosi. Siamo convinti che sia più sano, più gustoso e che abbia un minore impatto sull’ambiente. Ma molte delle credenze di cui ci nutriamo non sono vere

La creazione non è finita

Batteri che degradano il petrolio o i pesticidi. Vegetali in grado di fornire le sostanze necessarie a produrre la gomma o analoghi della plastica. Microrganismi usati come fonti di energia a impatto zero. Ecco come la biologia sintetica sta rispondendo alle emergenze ambientali.

Il vespaio sociale dei test genetici

Il numero e la varietà dei test genetici aumentano in continuazione e, di conseguenza, aumentano le perplessità di chi vorrebbe contenerne l’uso e le proteste di chi invece li vorrebbe disponibili per tutti senza complessi vincoli normativi. Un dibattito ancora completamente aperto.

 
Se trasparenza non fa rima con prudenza

Esistono casi in cui ragioni di sicurezza possono giustificare limitazioni alla libera circolazione dei risultati scientifici? Su questo tema, due studi recenti sul virus dell’aviaria hanno diviso in due il mondo della ricerca. 

E il dibattito non sembra destinato spegnersi presto. 

Cercasi rene… mi piace
Cresce il numero di malati in attesa di trapianto che si affidano a internet e ai social network per trovare un donatore. Una nuova opportunità, ma che nasconde grandi rischi. La donazione tra viventi uniti da vincoli familiari o d’affetto resta la migliore soluzione alla carenza di organi.
Quando la privacy ostacola la salute

Le banche dati ci sono, ma possono essere usate a livello centrale solo per fini amministrativi. E così gli screening o il follow up dei pazienti oncologici sono a rischio. Intanto, molte agenzie di sanità pubblica regionali diventano di fatto organi amministrativi.

Cure palliative: lezione spagnola

Sono l’autonomia e la dignità del malato l’anima delle ultime linee guida della Società spagnola di cure palliative. Al medico, invece, il delicato compito di accompagnarlo nel suo difficile percorso e ascoltarlo, senza affrettare i tempi né giudicare.

Processo ai geologi
La commissione Grandi rischi avrebbe fornito «incomplete, imprecise e contraddittorie informazioni» alla vigilia del terremoto dell’Aquila. La logica della scienza, che al massimo riduce l’incertezza, si scontra con quella del diritto che ha due sole opzioni: innocente o colpevole?
La nuova sfida del neurodiritto
Tra analisi genetiche e nuove tecniche di imaging, le neuroscienze irrompono nei tribunali mentre le acquisizioni della ricerca mettono in crisi i concetti di colpa e innocenza ma sembra che scienza e diritto stiano trovando un modo per convivere.
La rivoluzione perpetua della scienza in tribunale

Da Sherlock Holmes a Grissom, uno dei protagonisti del serial televisivo Csi, la tecnologia scientifica ne ha fatta di strada nelle cittadelle del diritto. Ma possono poliziotti, giudici e avvocati tenere il ritmo degli incessanti cambiamenti della ricerca scientifica

Presidente, malato, testimonial

Lo ricordiamo come il presidente del New Deal o di Pearl Harbour, ma Franklin Delano Roosevelt prima di tutto fu un malato. Colpito a 39 anni dalla poliomielite, per tutta la vita condusse una battaglia pubblica contro la malattia. Fu anche grazie al suo impegno che si arrivò al vaccino.

È internet la nuova foresta di Sherwood

I gruppi di acquisto online permettono di accedere, a prezzi stracciati, a servizi altrimenti fuori dalla portata di molti. E che molti, altrimenti, non avrebbero mai pensato di poter desiderare. Tra le offerte molte prestazioni sanitarie, alla faccia dell’appropriatezza.

Che fine ha fatto l’uguaglianza?

La crisi economica non accenna a placarsi e le misure per fronteggiarla diventano sempre più dure. Tagli, ticket, blocco del turnover. A pagare il prezzo più alto rischia di essere il Servizio sanitario nazionale e i valori che porta con sé: primo tra tutti l’uguaglianza

Alcune questioni etiche relative all’enhancement

Il potenziamento biomedico dei singoli individui può causare grandi discriminazioni? Oppure occorre ripensare le istituzioni sociali perché diano ampio accesso a queste nuove possibilità qualora sia provato un elevato rapporto fra benefici e costi? 

Il peso delle cure

Qual è il vero aiuto allo sviluppo e come si può dimostrare scientificamente che sistemi sanitari gratuiti e sostenibili si trasformano nei paesi più poveri in veri motori di crescita? Una riflessione che prende il via dall’ultimo libro di Paolo Rumiz da parte di un epidemiologo da vent’anni impegnato in Uganda. 

Dove corre la medicina?

Le ragioni di una Slow Medicine e la cultura del rispetto. Per immaginare un modo diverso di intendere la relazione di cura, prima di cercare soluzioni a problemi specifici.

 

 

Screening fa rima con uguaglianza

Un sistema sanitario pubblico può evitare che le differenze sociali si trasformino in diseguaglianze di salute. Un caso tratto dai programmi organizzati di screening italiani lo dimostra.

 

La valutazione degli esiti come strumento di equità

L’introduzione in Italia della valutazione degli esiti attraverso l’azione di un programma nazionale parte in condizioni sfavorevoli, in una fase di grave crisi economica e sociale del paese. E tuttavia trova energie nella voglia di competere di professionisti e imprenditori, pubblici e privati. 

Stranieri in terra straniera

Il senso di sradicamento del migrante pervade la nostra società, ieri, quando eravamo noi a emigrare, come oggi, che siamo tra le destinazioni del flusso migratorio. La comprensione della specificità culturale e umana dello straniero, il rispetto, possono restituire dignità e senso a chi vive una condizione di totale dipendenza.

Necessario ma non sufficiente

Una riflessione sulle politiche di sostegno al welfare nei confronti degli immigrati, che parte dalla reazione degli operatori alle norme del pacchetto sicurezza e spiega perché il diritto all’assistenza sanitaria debba essere senza esclusioni.

 

L'uguaglianza che fa diseguali

Applicare lo stesso criterio a persone diverse non è un principio di uguaglianza, ma il suo contrario. La strada dell’equità nella salute passa per il riconoscimento e la presa in carico delle differenze. Una strada difficile in un mondo sempre più complesso e che l’attuale approccio alla crisi rischia di far saltare del tutto.