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Se sei donna, ti basta un antidolorifico

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Pubblicato il 21/06/2013

Non importa cosa ci possa essere dietro. Se un medico ha di fronte una donna che si presenta a causa di un qualche dolore, nella maggior parte dei casi le prescrive un semplice analgesico e la rimanda a casa. Quando al contrario il paziente è di sesso maschile, cerca un rimedio che vada a guarire la causa del malessere.

È questo il risultato di un piccolo studio spagnolo pubblicato sulla rivista Gaceta Sanitaria che mette l’accento su un pregiudizio di genere che affliggerebbe i medici.

«In Spagna come negli altri paesi le donne soffrono più frequentemente dei maschi di dolore. Perciò è logico che ricevano più prescrizioni di analgesici», precisa l’autrice Elisa Chilet Rossell.

Il problema è che a parità di condizioni, i medici si fanno condizionare dal sesso del paziente e se hanno d’avanti una donna tendono a prescrivere analgesici più di quanto facciano con gli uomini, spiegano i ricercatori.

In particolare, una donna ha un 30 per cento di probabilità in più di essere rimandata a casa dal medico con una scatola di pillole per il dolore rispetto a un uomo. 

«È un pregiudizio di genere che alimenta l’ineguaglianza», spiegano gli autori. «In questo modo le donne ricevono un trattamento sintomatico per il dolore che può essere poco specifico e non risolutivo della causa del dolore». 

A conferma di questa ipotesi, sostiene il team, c’è un altro dato: le donne vengono inviate meno degli uomini ad approfondire il problema da uno specialista.

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