Tu sei qui

L’ambiente fa paura. Ma solo quando c’è di mezzo l’uomo

Autori: 

«La natura per costume e per istinto è carnefice impassibile e indifferente della sua propria famiglia, de’ suoi figlioli e, per così dire, del suo sangue».

Diceva questo della natura Giacomo Leopardi un paio di secoli fa. 

Oggi gli italiani non ne sono molto convinti. La natura fa paura, certo, ma soprattutto quando l’uomo ci mette lo zampino. 

Da un’indagine sulla percezione dei rischi commissionata dall’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Cnr alla Doxa emerge infatti come gli italiani mettano al primo posto tra i rischi percepiti quello derivante dall’inquinamento ambientale, seguiti dagli incidenti stradali e solo dopo vengano in fila il rischio sismico, le alluvioni, le frane e le eruzioni vulcaniche.

Tuttavia, non si tratta soltanto della semplice classifica. L’indagine si è concentrata soprattutto su frane e alluvioni, chiedendo anche agli intervistati quali siano le cause di questi fenomeni. E anche questa parte della ricerca conferma che, più che il naturale corso delle cose, la responsabilità dei disastri ricade sull’attività (o sulla mancata attività umana): il campione risponde infatti che le cause risiedono nella cattiva gestione del territorio (28% del campione), abusivismo edilizio (25%), abbandono del territorio (16%), cambiamenti climatici (16%) e caratteristiche geomorfologiche del territorio (9%). 

Aggiungi un commento