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Frode e corruzione nel settore sanitario

Pubblicato il 08/03/2026

Il settore sanitario è considerato una miniera d’oro per la frode e la corruzione. 

Ciò è dovuto al fatto che esso è probabilmente il settore di più largo consumo di beni e servizi caratterizzato dalla complessità, dall’incertezza, dall’asimmetria dell’informazione a tutti i livelli, dalla qualità poco misurabile, dall’opacità e dalla mancanza di trasparenza delle decisioni (cliniche, organizzative, di investimento, ecc.). 

Inoltre, il settore sanitario è considerato socialmente prioritario poiché ha l’ambizione di soddisfare i bisogni di cure medico-sanitarie delle popolazioni di riferimento. 

Questi fattori generano negli attori un alto livello di “opportunismo” rendendo difficilmente controllabile (se non del tutto incontrollabile) il loro agire.

Ciò facilita l’implementazione dei conflitti di interesse, della frode e della corruzione.

Ciò detto, le illegalità specifiche al settore sanitario possono suddividersi in due grandi macro-gruppi.

Al primo gruppo appartengono le frodi a impatto prevalentemente economico (che tuttavia potrebbero avere anche un impatto sulla salute dei pazienti).

In questa categoria rientrano

  • fatture per prestazioni non effettuate
  • sovrafatturazione di prestazioni (per esempio una visita di 20 minuti fatturata come se fosse di 40 minuti; «pacchetti» di analisi di laboratorio fatturati separatamente; terapie di gruppo fatturate come individuali, eccetera)
  • false certificazioni
  • richiesta di “pagamenti supplementari informali” ai pazienti per ricevere prestazioni sanitarie a cui hanno diritto
  • comparaggio, vale a dire ricevere o dare tangenti per aver inviato analisi al laboratorio X o Y oppure inviato un paziente ad uno specialista o a un istituto di cura.

In questo elenco non rientrano le frodi relative ad appalti, che sono comuni ad altri settori e non specifiche al settore medico-sanitario.

Secondo l’European Healthcare Fraud and Corruption Network (Ehfcn) l’ammontare della frode a impatto prevalentemente economico per l’anno 2009 è di circa 56 miliardi di euro, equivalente a 153 milioni di euro al giorno1.

Nel secondo gruppo di illegalità caratteristiche del settore sanitario rientrano le frodi a impatto prevalentemente clinico e scientifico (che hanno pure un impatto negativo sui costi ma si ripercuotono soprattutto sulla salute dei cittadini-pazienti).

In particolare, appartengono a questa categoria:

le fatture di prestazioni palesemente non adeguate o inutili per la diagnosi o la terapia del problema di salute del paziente (per esempio fare un cardiogramma a un paziente la cui condizione sanitaria non richiede questo esame, interventi chirurgici, Tac, risonanze magneriche, angioplastiche, eccetera). La diffusione di questo fenomeno è sicuramente ampia, ma esistono dati soltanto per singole pratiche. È per esempio noto che circa il 50% delle angioplastiche coronariche sono inappropriate2 . Sarebbe inoltre da verificare se la decisione alla base dell’intervento inutile sia dovuta a scarse competenze o dolosa come invece certamente lo furono i casi noti della ex Clinica Santa Rita di Milano (ora Istituto Clinico Città Studi)3, della cardiochirurgia dell’Humanitas4 e del recentissimo caso del Policlinico di Modena5, 6.

  • tangenti o benefits in cambio di prescrizioni di farmaci o di acquisti di tecnologie. Anche sulla diffusione di questo fenomeno non sono disponibili cifre certe. Quel che è noto è che il 90-100% dei medici ricevono o hanno ricevuto diverse tipologie di benefit dall’industria farmaceutica7, 8. Il caso più recente (2 luglio 2012) riguarda la multinazionale farmaceutica Glaxo Smith Kline che è stata condannata a pagare una multa di 3 miliardi di dollari per aver sottaciuto gli effetti indesiderati di un farmaco (Avandia) poi ritirato dal mercato e per aver dato tangenti e altri benefit (viaggi alle Hawaii, Bahamas, partite di pesca e caccia in Bulgaria, partite di golf, escursioni in pallone aerostatico, concerti di Madonna) ai medici allo scopo di indurre la prescrizione di farmaci9
  • ghostwriting. Vale a dire fungere quale autore di ricerche, editoriali scientifici o libri condotti o scritti da altri. La prevalenza del fenomeno oscilla tra il 16 e il 40% a seconda che si tratti di editoriali, di revisioni o di studi clinici pubblicati sulle migliori riviste11,12,13.
  • falsificazione, manipolazione o costruzione di dati e risultati delle ricerche cliniche. La diffusione del fenomeno, anche in questo caso è alto. Tra il 70 e il 90% degli studi preclinici in campo oncologico non possono essere replicati14, 15, circa il 14% degli studi clinici è oggetto di falsificazioni e manipolazioni di dati16, tra il 34 e il 72% è oggetto di altre “pratiche discutibili”17. Due casi recenti particolarmente significativi sono quelli dei professori Bold e Fujii - tedesco l’uno, giapponese l’altro - perseguiti penalmente per la manipolazione e frode rispettivamente di 88 e 193 articoli scientifici ora ritirati dagli editori delle riviste dove sono stati pubblicati (per essere informati sugli articoli ritirati dagli editori vedi il sito: http://retractionwatch.wordpress.com).

Che l’inaffidabilità permei ormai l’intero sistema della ricerca, soprattutto clinica, lo sottolinea anche Marcia Angell (già direttore del New England Journal of Medicine) che in un editoriale pubblicato su JAMA18 osserva che i medici non potranno più a lungo fidarsi della letteratura medica per disporre di valide e affidabili informazioni scientifiche. 

Non è casuale che un recentissimo rapporto della Agency for Healthcare Research and Quality (Ahrq) sull’efficacia dei farmaci contro il diabete tipo 2 presenti sul mercato Usa concludeva che i vecchi farmaci sono i migliori19.

La quantificazione del danno economico è teoricamente possibile solo per le prestazioni inadeguate o inutili a seguito di puntuali studi di prevalenza quando non vi sia stato un danno sanitario per il paziente, mentre una quantificazione non è praticamente possibile per le conseguenze della manipolazione e della falsificazione scientifica della ricerca, viste le innumerevoli variabili che intervengono nella stima monetaria del danno. 

Per esempio, per un farmaco messo sul mercato dopo aver manipolato la ricerca sottacendone gli effetti indesiderati, oltre al costo per il suo acquisto si dovrà quantificare il danno economico degli effetti indesiderati (decessi, invalidità, costi indiretti, costi sociali quali le perdite di reddito per coloro che ne hanno subito le conseguenze e per i familiari, costi giudiziari, di immagine per il produttore, costi intangibili, eccetera). 

Howard Brody in un’analisi pubblicata sul New England Journal of Medicine20 ha valutato per gli Stati Uniti il costo medico diretto delle prestazioni “inutili” cioè quelle che non avrebbero dato nessun beneficio ai pazienti stimandoli come equivalenti ad almeno il 30% della spesa sanitaria di quel Paese. 

Sul “che fare” la discussione è aperta. Negli Usa, per esempio, il Physician Payment Sunshine Act21, obbliga, a partire dal 1 gennaio 2013, l’industria a trasmettere all’amministrazione l’elenco di tutti i medici che hanno ricevuto pagamenti o altri benefit di almeno 10 dollari di valore. 

Queste informazioni saranno rese pubbliche in un rapporto annuale a partire dal 14 marzo 2014. 

Questo non è sicuramente che un primo passo, tuttavia va osservato che per ora provvedimenti legali specifici che tendano a controllare sistematicamente la frode e la corruzione non sono allo studio in nessun altro Paese se non sotto forma di “raccomandazioni” di tipo etico non vincolanti e non sanzionabili.

Per saperne di più

  1. http://www.ehfcn.org/ 
  2. Appropriateness of Percutaneous Coronary Intervention. JAMA; 306: 53-61, 2011
  3. La Repubblica 29 giugno 2012 (http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/06/29/news/brega_massone_operava_solo_per_aumentare_il_suo_stipendio-38162856/ )
  4. Corriere della Sera 14 marzo 2012 http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_marzo_14/primario-condannato-omicidio-preterintenzionale-2003685021524.shtml 
  5. Il Resto del Carlino 9 novembre 2012 http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2012/11/09/799666-scandalo-sanita-blitz-nas.shtml 
  6. Il Resto del Carlino 12 novembre 2012 ( testo delle intercettazioni telefoniche) http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2012/11/12/801415-scandalo-sanita-tutte-intercettazioni.shtml 
  7. http://www.propublica.org/series/dollars-for-docs 
  8. Giving and receiving of gifts between pharmaceutical companies and medical specialists in Australia. Intern Med J.36(9):571-8, 2006.
  9. The devil is in the details: the pharmaceutical industry's use of gifts to physicians as marketing strategy. J Surg Res. 2007 Jun 1;140(1):1-5. 
  10. GlaxoSmithKline to Plead Guilty and Pay $3 Billion to Resolve Fraud Allegations and Failure to Report Safety Data. Department of Justice, Office of Public Affairs, 2 July 2025 www.justice.gov/opa/gsk-docs.html 
  11. Guest authorship and ghostwriting in publications related to rofecoxib: a case study of industry documents from rofecoxib litigation. JAMA;299(15):1800-1812, 2008 
  12. The Haunting of Medical Journals: How Ghostwriting Sold “HRT”. PLOS Medicine, September 7, 2025 (http://www.plosmedicine.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pmed.1000335 ) 
  13. Drug Maker Hired Writing Company for Doctors’ Book, Documents Say. New York Times , November 29, 2025 ( http://www.nytimes.com/2010/11/30/business/30drug.html )
  14. Most laboratory cancer studies cannot be replicated, study shows, BMJ April 4, 2012 
  15. Drug development: Raise standards for preclinical cancer research, Nature, 483,531–533, 2012
  16. Scientific misconduct is worryingly prevalent in the UK, shows BMJ survey , BMJ January 12, 2026
  17. How Many Scientists Fabricate and Falsify Research? A Systematic Review and Meta-Analysis of Survey Data, PLOS one, May 29, 2025 (http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0005738 )
  18. Industry-Sponsored Clinical Research: A Broken System, JAMA, 300(9):1069-1071, 2008
  19. http://www.ahrq.gov/ 
  20. From an Ethics of Rationing to an Ethics of Waste Avoidance, NEJM, 366:1949-1951, 2012
  21. http://blog.cms.gov/2012/05/03/information-on-implementation-of-the-physician-payments-sun shine-act/ 

Commenti

Inviato da Giusi Dicara (non verificato) il
Che ruolo hanno i sindacati in tutto questo?nuove strutture ambulatoriali....nuovi posti di lavoro da tutelare,servizi ambulatoriali convenzionati dal servizio nazionale sanitario,i servizi offerti sono scarsi e spesso dannosi il più delle volte inutili,il personale non è sempre qualificato,i costi sono altissimi,alle famiglie non arriva nulla tranne che uno scarso servizio,tutto questo riguarda malati disabili....un giro machiavellico di denaro tolto alle famiglie e amministrato dalleASP!i sindacati trattano con i vertici delleASP,i sindacati filtrano le necessità dei disabili con le necessitàASP.

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