Janus

scienza, etica, cultura
/ news

Che dilemma, il trapianto all’alcolista

Autori: 
Pubblicato il 17/11/2025

È destinato a riaccendersi il dibattito internazionale sull’opportunità o meno di offrire un trapianto di fegato agli alcolisti, rei di aver adottato stili di vita direttamente responsabili della malattia. 

A riaccendere la miccia del dibattito è uno studio francese pubblicato negli scorsi giorni sul New England Journal of Medicine.

Attualmente, in Francia - ma non solo - agli alcolisti è richiesta la completa astinenza dall’alcol per 6 mesi prima di poter essere inseriti nelle liste di attesa per i trapianti. La ratio è evitare che una merce così preziosa e scarsa come un organo vada in mano a una persona che non è in grado di evitare comportamenti nocivi, a scapito, magari, di un “innocente”.

Tuttavia, nei casi in cui la malattia non risponda più alla terapia farmacologica, soltanto un terzo dei pazienti riesce a sopravvivere a sufficienza per dimostrare la sobrietà: la grande maggioranza di essi muore prima del termine dei due mesi. 

È da questa considerazione che è partita una sperimentazione che ha coinvolto 26 pazienti inseriti immediatamente nella lista per ricevere un trapianto (senza l’attesa dei 6 mesi canonici, dunque). 

A 6 mesi, era in vita il 77 per cento di essi a fronte del 23 per cento del gruppo di controllo. E i benefici sono stati confermati a 2 anni. 

Non solo: dopo 3 anni soltanto 3 pazienti avevano ripreso a consumare alcolici.

Dati che fanno dire all’autore dello studio che è tempo di rivedere la regolamentazione vigente e prepararsi a una maggiore richiesta di organi.

Commenti

Inviato da peda loretta (non verificato) il
solo il trapianto (pur essendo un grande problema per la sanità)comporta problemi di natura etica nei confronti degli alcolisti? Grazie se mi vorrete cortesemente rispondere

Aggiungi un commento