Mangiare ai tempi della crisi

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Le cronache di questi giorni sono impietose: una famiglia italiana su tre nel corso del 2011 ha ridotto i prodotti alimentari acquistati rispetto all’anno prima.

Non perché abbia scelto di aderire a uno stile di vita più sano, ma perché le risorse in cassa sono sempre più esigue. Lo rivela l’Istat, secondo cui, a fianco del calo dei consumi, si è registrata una discesa della qualità dei prodotti acquistati di pari passo alla crescita di quote consistenti di famiglie che hanno ha cominciato a fare la spesa in hard discount.

Lo si sospettava già, ma adesso arriva la cruda conferma dei numeri.

È in questo scenario che arriva il volume La dieta mediterranea ai tempi della crisi. Scritto a quattro mani dalla giornalista Marialaura Bonaccio e da Giovanni de Gaetano, direttore dei laboratori di Ricerca della Fondazione “Giovanni Paolo II” di Campobasso, il volume è un percorso tra studi epidemiologici e programmi governativi di diversi Paesi (dalla Finlandia all’Australia) alla “ri-scoperta” della dieta mediterranea: dall’innamoramento di Ancel Keys per il nostro Sud al manifesto della Med-diet, dalle leggende sui saggi bevitori al riconoscimento UNESCO che proclama la dieta mediterranea Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Chissà che la crisi non aiuti a riscoprire una corretta alimentazione.

 

Per saperne di più

M Bonaccio G de Gaetano, La dieta mediterranea ai tempi della crisi. Il Pensiero Scientifico Editore, Roma, 2012

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