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Una trasfusione lo salva, ma lui denuncia i medici

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Pubblicato il 16/11/2025

Da una parte il paziente che in virtù delle sue convinzioni religiose rifiuta un trattamento: la trasfusione di sangue. Dall’altra i medici che temono che non somministrando la cura che ritiene più opportuna per salvare la vita al paziente possano essere denunciati per omicidio del consenziente.

I medici effettuano la trasfusione dopo aver richiesto parere alla procura, nonostante il paziente, testimone di Geova, abbia espresso per 17 volte il dissenso all’intervento. E il paziente li denuncia. Ora rischiano di andare a giudizio per lesioni colpose, violenza privata e somministrazione di trattamento sanitario non voluto.

Il fatto è accaduto a Torino nel 2006. Ma solo in questi giorni è arrivato davanti al Gup e potrebbe essere rimandato alla Corte Costituzionale riscrivendo la giurisprudenza in materia di trattamenti sanitari non desiderati.

Commenti

Inviato da Adele di florio (non verificato) il
Io penso che se una persona è vigile e comunque in grado di intendere e volere,maggiorenne, ha diritto di rifiutare qualsiasi tipo di intervento sul suo corpo.Ha fatto bene a fare la denuncia.Non sono testimone di Geova!Spero che questo episodio sia una opportunità per rivedere la legge.Adele

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