La scienza buca lo schermo

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Probabilmente non avremmo i computer e nessuna delle diavolerie informatiche che riempiono le nostre vite senza l’opera di Alan Turing. Fu tra i più grandi matematici e logici del XX secolo e gettò le fondamenta della struttura logica su cui si regge la nostra informatica. 

Quest’anno cade il centenario della sua nascita e a lui è dedicata l’edizione 2012 del Vedere la scienza festival. Film indipendenti, video brevi, fiction destinate al palinsesto televisivo, film prodotti dalle grandi case di produzione, opere inedite e classici della storia del cinema accomunati da una caratteristica: la scienza è il cuore dei loro racconti. Il festival, che si svolgerà a Milano dal 2 all’8 maggio 2012, è nato nel 1997 su iniziativa dell’Università degli studi di Milano e si propone come momento di incontro per generi, tecnologie e discipline diverse impegnate nell’obiettivo comune di vedere, e far vedere la scienza. 

L’edizione 2012 ospiterà un focus sull’intelligenza artificiale e la figura di Alan Turing.

Il Festival si compone di due sezioni, il “Concorso internazionale” e la “Rassegna”. 

Nel corso della prima parte vengono proiettati i lungometraggi prodotti negli ultimi due anni e in gran parte inediti in Italia. Tra i titoli di quest’anno ricordiamo: “Alla ricerca del primo europeo” (Spagna, 2011), che affronta le tematiche evolutive, “'La trama del cosmo. Il salto quantico” (Usa, 2011) e “L'esperimento più bello” (Italia, 2010) basati sulle teorie della fisica moderna, “La rivoluzione delle cellule staminali” (Regno Unito, 2011) focalizzato sulle scienze della vita, “La città sommersa” (Regno Unito, 2011) e “Il codice del dinosauro” (Germania, 2011) su archeologia e paleontologia. 

La “Rassegna”, che si svolge la sera e il fine settimana, ospita gli interventi dedicati alle celebrazioni su Alan Turing. Tra i film proposti ricordiamo: “A.I. Intelligenza artificiale” (2001) di Steven Spielberg, “Metropolis” (1927) di Fritz Lang, “Existenz” (1999) di David Cronenberg, “Enigma” (2001) di Michael Apted e “Blade Runner” (1982) di Ridley Scott.

 

 

 

 

 

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