Alla ricerca dell’immortalità

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In teoria gli esseri umani possono vivere in buona salute fino a 120 anni. È un bel traguardo, un domani oltrepassabile forse da tutti, grazie al miglioramento complessivo delle condizioni di vita e ai progressi della scienza e della tecnologia. Ma homo sapiens sapiens non si accontenta della longevità. Come un dio, vorrebbe vivere per sempre in un corpo eternamente giovane e splendido, con superpoteri mentali oltre che fisici. Benché l’idea sia illusoria, si profila all’orizzonte la possibilità di migliorare oltremodo l’organismo umano, ricorrendo alle pratiche più all’avanguardia della medicina, della bioingegneria e biorobotica, e alle tecnologie della mente.

Potrebbe nascere così un essere molto potenziato nell’aspetto e nelle capacità fisiche e mentali; oppure un cyborg, in parte umano, in parte macchina; o addirittura una “Creatura Planetaria”, priva di un suo corpo biologico, formata dalle intelligenze di tutti gli esseri umani e dotata quindi di capacità cognitive straordinarie e di un sapere globale. Di questi scenari trattano Nunzia Bonifati e Giuseppe O. Longo, nel volume “Homo immortalis, una vita quasi infinita”, Springer, 2012, prefazione di Carlo Alberto Redi (284 pagine, 24 euro). Gli autori elaborano una profonda analisi teorica, etica e sociale dell’ardito tentativo di superare i limiti biologici dell’esistenza. Ricco di citazioni da autori classici e contemporanei, corredato da racconti inediti e da illustrazioni di opere originali degli artisti Luigi Battisti e Fabrizio Bosco, il libro si sviluppa in cinque capitoli. Vi si legge dei tentativi di realizzare il sogno dell’immortalità; della conquista della longevità; dell’auto-creazione di un cyborg, super-eroe bello e potente; della Creatura Planetaria, e infine dei rischi della possibile creazione di una schiera di esseri umani migliorati. Alla fine della lettura si resta affascinati per la ricchezza dei contenuti e per la visione d’insieme che l’opera offre.

 

Nunzia Bonifati, Giuseppe O. Longo, “Homo immortalis, una vita quasi infinita”, Springer, 2012, 284 pagine, 24 euro, 10 illustrazioni.

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