La sentenza è attesa a giorni, tuttavia per il momento la Giunta di Casale Monferrato (Alessandria) ha deciso di rifiutare l'offerta di oltre 18 milioni di euro presentata a titolo di transazione da uno dei proprietari della Eternit, la fabbrica produttrice di prodotti a base di amianto che si stima in 80 anni abbia causato 1200 persone a Casale Monferrato e altre duemila nel resto della penisola.
Un decisione «difficile e particolarmente complessa - ha spiegato in una nota il sindaco della cittadina piemontese - che abbiamo valutato con senso di responsabilità e razionalità, nonostante la forte emotività che evoca il nostro dramma».
Per il Comune, l’obiettivo è quello di arrivare, «alla stipula di una sorta di Accordo di programma che impegni lo Stato e le amministrazioni locali a risolvere l'emergenza di Casale Monferrato».
*** Aggiornamento del 17 febbraio 2012 ***
Il processo di primo grado per le vittime dell’amianto si è concluso con una condanna a 16 anni ciascuno per i due fondatori della multinazionale (Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier) per disastro doloso e omissione dolosa di misure antinfortunistiche. Disposto un risarcimento di 95 milioni.

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