La baracca degli angeli

Autori: 

La sofferenza di un bambino scuote la nostra indifferenza e ci impone di agire. Lo ha fatto nel dopoguerra don Carlo Gnocchi, dedicando la sua opera di assistenza al «dolore innocente» e fondando l’organizzazione che dal 1957 porta il suo nome.

«Vi raccomando la mia baracca», fu l’ultima frase di don Carlo Gnocchi. E l’appello non è caduto nel vuoto: in oltre mezzo secolo la Fondazione a lui intitolata ha assistito centinaia di migliaia di persone.

Ora, Roberto Gatti, dirigente nell’area Investment Banking di un primario gruppo bancario europeo ma soprattutto consigliere di amministrazione della Fondazione Don Carlo Gnocchi, racconta in un volume edito da Mursia (La baracca degli angeli) l’attività della Fondazione.

Un racconto in prima persona in cui s’intrecciano la vita di don Carlo e le storie, di dolore e di speranza, dei piccoli ammalati e dei loro genitori. Accanto a chi non ce l’ha fatta, come Carlo, morto di cancro a cinque anni, c’è anche chi ha vinto la malattia, come Dimitri, vittima di un padre violento, o il rwandese Joseph, un «mutilatino» delle nuove guerre.

 

Roberto Gatti, La baracca degli angeli, Mursia, Pagine: 232, Prezzo: 18 €

Aggiungi un commento